Realizzare in classe un gioco dell’oca “umanitario”

In questi giorni a scuola sto cercando di realizzare un gioco dell’oca che riguarda la situazione nei paesi in via di sviluppo, dal punto di vista della sanità, dell’istruzione, della sicurezza, del cibo, dell’acqua, dell’inquinamento e così via. Ad ogni alunno ho affidato due caselle da riempire con un disegno, e da colorare nella parte alta, quella dove verrà scritta in seguito l’istruzione: per il colore rosso sarà un tornare indietro di tot caselle, per il colore giallo tirare i dadi una seconda volta, per il colore verde avanzare e per il colore arancione restare fermi un turno.

Come si procede nella realizzazione del gioco. Bisogna chiedere ai ragazzi di individuare quelli che potrebbero essere eventi positivi o negativi, in un villaggio dell’africa o in un paese in via di sviluppo. Ad esempio:
– l’acqua dei pozzi si è inquinata
– sono state disseminate nel terreno delle mine antiuomo
– la scuola è stata chiusa a causa della guerra
oppure in positivo:
– sono arrivati dei medici a portare cure al villaggio
– il governo ha abolito il lavoro minorile
– il raccolto è andato bene
Poi vi si aggiunge il premio o la penitenza (vai avanti, torna indietro ecc…) che si scriverà nella parte colorata. Una volta finito si attaccano le caselle su un cartellone e si comincia a giocare. Ai ragazzi piace e comunque è importante che provino ad immedesimarsi in una realtà diversa dalla loro, dove tutte le sicurezze, i privilegi, le ricchezze e i diritti che loro hanno, non sono purtroppo garantiti ai loro coetanei dei paesi più poveri.

Qui sotto potete scaricare le caselle già pronte e colorate, oppure in bianco e nero. Le dimensioni sono circa di 8 cm di larghezza per 9 cm di altezza.

Gioco dell’Oca



“Scherza con… i Santi…”: una mostra con i Santi Manga.

scherza con i santiA partire dal 6 febbraio fino a domenica 11 aprile 2010, al Museo Diocesano di Venezia, sarà aperta al pubblico la mostra “Scherza con… I Santi: Iconografia dei Santi in stile manga”. I famosi Santi manga di cui abbiamo parlato più volte, saranno esposti con lo scopo di far incontrare il pubblico più giovane con il linguaggio iconografico dell’arte religiosa.

La mostra dicono gli organizzatori, “non intende banalizzare l’immagine dei Santi; piuttosto, avvalendosi di esperti, ha approfondito i dati della tradizione e gli attributi dell’iconografia, semplicemente traducendoli in una lingua spigliata, vivace e più facilmente comprensibile. Pertanto l’iconografia è la stessa che forse le nuove generazioni (e non solo loro) non riconoscono: san Giorgio uccide il drago, santa Lucia ha gli occhi sul vassoio, san Sebastiano è trafitto dalle frecce, san Marco ha il leone accanto a sé”.

Grazie all’accostamento tra il vecchio e il nuovo, tra i Manga e i classici dell’arte cristiana, i giovani, ma anche gli adulti, faranno un percorso di riscoperta di quei significati antichi che si sono perduti nel corso dei secoli e che forse la moderna iconografia può aiutare a recuperare, anche e soprattutto se usata a scuola. Qui sotto inserisco, per coloro che si trovassero in zona, alcune indicazioni utili che mi hanno inviato gli organizzatori.

Informazioni utili
Museo Diocesano di Venezia, Chiostro sant’Apollonia
6 febbraio/11 aprile 2010
Orari: aperto dal giovedì al martedì dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Ingresso:
– gratuito fino a 5 anni
– € 1,00 fino a 12 anni
– € 3,00 dai 13 anni.
L’ingresso include la visita al museo diocesano e al Chiostro di Sant’Apollonia.
Visite guidate: gratuite comunicate a mezzo stampa. Sono possibili percorsi didattici in Basilica di San Marco associati alla visita della mostra. Per gruppi di ragazzi e scolaresche è possibile organizzare speciali laboratori didattici. Per informazioni 041.2413817



Prezi per la scuola

Prezi, che come ricorderete è una applicazione per creare affascinanti presentazioni interattive, ha lanciato in questi giorni una licenza educational, con più funzionalità e più spazio gratuito, per gli insegnanti e le scuole che ne facciano richiesta. Per creare un nuovo account o per aggiornare quello che avevamo, basta inserire a questo indirizzo, la mail della scuola. La promozione è valida per alunni ed insegnanti. Lo spazio offerto è di 500 Mb contro i 100 dell’account personal. Se volete vedere Prezi in azione, guardatelo qui sotto, si tratta di una presentazione sull’uso del web 2.0 a scuola. Per zoomare sui singoli elementi basta cliccarci sopra, oppure usare le lenti di ingrandimento e riduzione a lato. Per scorrere la presentazione invece, bisogna cliccare sul pulsante play sotto.



ArounderTouch: visite virtuali a 360° con l’iPhone

piazza san pietroArounderTouch è l’applicazione per iPhone sviluppata dal team di Arounder.com, un sito di cui ho già parlato in passato, dove trovare panoramiche a 360° delle più belle città del mondo. Bene, da adesso le stesse panoramiche le possiamo portare sempre con noi dentro al nostro iPhone, basta collegarsi con l’applicazione e scaricare le immagini che ci interessano: Piazza San Pietro, il Partenone, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, sia gli interni che gli esterni.

Al momento manca ancora Gerusalemme ma penso che provvederanno presto. Inoltre tramite l’applicazione si può mandare un feedback per chiedere le città che ci interessano. ArounderTouch è anche gratuito, che cosa si può volere di più? Io l’ho già provata e devo dire che funziona alla perfezione.

Via: Macitynet

Humor: “Catechisti in erba”

Ridiamoci che è meglio….

catechisti in erba

Fonte: Gioba

Inserire icone religiose come segnaposti nelle mappe di Google

icone-religioseChi di voi usa le mappe di Google, sa benissimo che i “segnaposto” che vengono forniti con il programma, sono molto generici e poco adatti alla nostra materia. Ma in generale è sempre bene avere più materiale per arricchire le nostre mappe, anche se si insegnano altre materie. Ebbene è possibile come sapete cambiare questi “segnaposto” con altri che possiamo creare noi stessi, o meglio ancora, forniti dallo stesso Google. Come potete vedere a questa pagina, ci sono tantissime piccole icone, divise per argomento, che si possono usare per segnare i nostri posti preferiti, alcune riguardano anche i luoghi sacri delle diverse religioni (chiesa, moschea, pagoda, sinagoga ecc…).

Il procedimento per modificare i “segnaposto” è illustrato benissimo a questo indirizzo, è in lingua inglese, ma le immagini aiutano a capire come lavorare. Ho inviato una richiesta a Google per chiedere di inserire anche i simboli generici delle diverse confessioni religiose, e non solo i luoghi di culto, vediamo se recepiscono la mia richiesta.

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