Un Attimo di Pace: sms per l’Avvento

un attimo di pace - un'iniziativa dell'Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Padova

Il vulcanico ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Padova, ripropone anche quest’anno l’iniziativa “Un Attimo di Pace”, progettata per incontrare, sul web e dal vivo, anche i più distanti dalla fede durante i tempi forti dell’Anno Liturgico, offrendo un momento di serenità e di benessere anche nel quotidiano, con alcune proposte di spiritualità non convenzionale.

L’esperienza, nata con una dimensione locale durante la scorsa Quaresima, ha già superato i confini della diocesi e si è fatta apprezzare, per le sue riflessioni leggere ma emotivamente coinvolgenti, anche all’estero. Per l’Avvento, infatti, “Un Attimo di Pace” metterà in dialogo, grazie alle locali comunità di lingua italiana, Betlemme e New York, due città distanti, geograficamente e culturalmente, ma grazie al web ora più vicine tra loro.

“Un Attimo di Pace” racconterà l’Avvento sul sito http://www.unattimodipace.it/ e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/1attimodipace. Le meditazioni saranno disponibili anche in audio, realizzato da speaker professionisti, grazie al contributo dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, per un podcast che sarà disponibile sul sito e verrà ritrasmesso in tutta Italia da molte radio locali del circuito InBlu.

I messaggi e le meditazioni saranno rilanciati in tutto il mondo in lingua inglese sul sito http://www.amomentofpeace.org/.

Novità di quest’anno la possibilità di ricevere via SMS un frammento del Vangelo del giorno, fino a Natale, compilando l’apposito modulo sul sito http://www.unattimodipacesms.com/. Il servizio costa 3 euro, pagabili tramite Paypal e Newsletter: una parte del contributo andrà a sostenere la realtà del Caritas Baby Hospital di Betlemme, dove alcune suore padovane curano e accolgono i bimbi israeliani e palestinesi in difficoltà.

Chiunque può regalare “Un Attimo di Pace” via SMS anche a persone poco avvezze alla mail e al web



Una vita di Gesù molto particolare da osservare alla LIM

In effetti sembra proprio una Thangka buddhista, ma in realtà è la vita di Gesù in stile orientale. Ho trovato l’immagine sul web e ne ho creato una versione zoomabile qui sotto. Se volete con la LIM, potete vedere direttamente l’applicazione originale collegandovi a questo indirizzo. Ne ho poi creata anche una per la Resurrezione e il Giudizio Universale, che trovate qui. Sarà sicuramente un modo diverso di raccontare anche graficamente ai nostri alunni la vita di Gesù.



Un nuovo canale Youtube dedicato ai cartoni animati per l’ora di religione e la catechesi

Cartoni Animati Bibbia

E’ nato un nuovo canale su YouTube a tema religioso, rivolto ai più piccoli; un valido strumento che ci può aiutare a scuola o in parrocchia. “Le origini della fede” è il nome del canale che propone la storia del cristianesimo dalle origini al Sacro Romano Impero di Carlo Magno attraverso cartoni animati educativi e fedeli alla storia. Il canale è targato Mondo TV, tra i principali operatori Europei nella produzione e distribuzione di serie televisive e film d’animazione per la TV e il cinema.

Sul canale YouTube verranno pubblicati per intero i seguenti cartoni animati:

1- “Gesù, un regno senza confini” – Gesù di Nazareth, il Messia, il Cristo, il figlio di Dio fatto uomo. Colui dalla cui nascita si contano gli anni della nostra storia. Di Lui – in una serie di 26 episodi – vengono raccontate la vita e il messaggio, “animando” le pagine dei Vangeli.

2- “Quo Vadis?” – La serie narra ciò che fu compiuto dagli Apostoli e dai loro successori per annunciare il Vangelo, affrontando spesso le persecuzioni e la morte: da Gerusalemme a Roma con Pietro e Paolo e poi con i grandi testimoni dei primi secoli cristiani attraverso le persecuzioni, fino all’editto di Costantino ed alle vicende esemplari di Agostino e di Ambrogio.

3- “Carlo Magno” – La serie racconta la diffusione del cristianesimo tra i popoli dell’occidente, mentre l’impero romano si dissolveva: l’annuncio del regno di Dio a confronto con gli “altri” regni. I popoli cristiani d’Europa, a cui non è mai venuta meno la guida e la presenza del papato, esprimono nuovi protagonisti, interpreti delle profonde trasformazioni religiose, culturali e politiche che vanno consolidandosi: a Poitiers i Franchi di Carlo Martello battono l’Islam, grandi papi ispirano i principi cristiani mentre Carlo Magno diviene il massimo interprete di questa rinascita.



L’Ora di Religione Cattolica 2.0 a Montecitorio

CyberTeologia a MontecitorioLunedi 7 ottobre ho avuto il piacere e l’onore di partecipare a Montecitorio, alla presentazione del libro di Padre Spadaro “CyberTeologia”. Mi è stato chiesto di fare un breve intervento sulla mia esperienza di blogger e insegnante di Religione Cattolica al tempo della rete. Il testo lo potete leggere scaricandolo a questo indirizzo. In quella occasione Zenit nella persona di Nicola Rosetti, mi ha rivolto alcune domande che vi riporto qui sotto:

Anche se con fatica, le scuole italiane si stanno lentamente dotando di mezzi tecnologici che preparino gli alunni ad affrontare un mondo sempre più digitalizzato. Per saperne qualcosa in più, abbiamo incontrato Luca Paolini, docente di Religione Cattolica della Diocesi di Livorno e anima del sito religione 2.0.

Da quanto tempo insegna e quando ha iniziato a usare la tecnologia nelle sue lezioni?

Luca Paolini: Insegno Religione Cattolica dal 1986; ho un ricco bagaglio di esperienze perché sono stato sia alla scuola primaria, sia al serale, sia nelle due secondarie di 1° e 2°. In generale ho sempre usato gli audiovisivi e il computer a scuola, magari coinvolgendo i ragazzi nel sito internet scolastico. È solo però dal 2007 che ho scoperto la didattica 2.0 ed ho cominciato timidamente a sperimentarla in contemporanea con il blog “Religione 2.0”. Allora di didattica interattiva se ne parlava poco o punto, le LIM erano solo in pochi istituti, quindi mi sono dovuto inventare i miei percorsi didattici, e ancora oggi cerco di sperimentarne di nuovi, è un lavoro che non finisce mai, perchè la tecnologia evolve e noi dobbiamo evolvere insieme a lei, senza appiattimenti ma anche senza rimanere troppo indietro.

Nel corso degli anni di insegnamento, cosa vede di differente fra gli alunni di oggi e quelli che ha incontrato all’inizio della sua carriera?

Luca Paolini: Io credo che gli alunni siano sempre alunni, in qualsiasi epoca. Bambini e ragazzi che hanno bisogno di una guida autorevole e non autoritaria o ancora peggio insignificante. Certo è che oggi i ragazzi arrivano a scuola con altre “attese”, che puntualmente vengono “disattese” perché la scuola spesso è vecchia, lontana dal loro mondo, non è più un luogo dove si va volentieri e dove si fanno scoperte, perché l’apprendimento avviene in gran parte per via informale. Specialmente nella fascia di età tra i 6 e i 13 anni, sono i veri nativi digitali, manipolano la tecnologia e vorrebbero spazi tecnologici anche a scuola dove invece si ritrovano per ore su libri, quaderni e voci noiose dell’insegnante; si badi bene lungi da me l’idea di stigmatizzare libri e quaderni, che sono sempre utili e importanti, ma credo che oggi serva anche altro.

Come si svolge concretamente una sua lezione?

Luca Paolini: Le mie lezioni sono tutte diverse e utilizzano anche media e device differenti; posso chiedere di lavorare a casa con il computer, a scuola con il cellulare o con il tablet, oppure fare una lezione interattiva alla LIM. Per fare un esempio: spesso inizio la lezione con un brainstorming fatto con le tag cloud alla LIM, poi vediamo alcuni spezzoni di video o immagini, oppure facciamo visite virtuali con Google Street View o Google Earth; dopo passo alla parte veramente attiva della lezione dove loro devono produrre un tweet, un video, fare foto in giro per la città con il loro cellulare. Tratto molto la storia biblica e la storia della Chiesa in questo modo, ma anche la parte più esistenziale si presta molto all’utilizzo di questi strumenti. Ad esempio nelle prime classi della scuola secondaria di 1° dove insegno, l’anno scorso hanno realizzato le parabole con fumetti animati, reinterpretandole a loro modo. E’ stato come in tanti altri casi un vero successo e quelle parabole non credo che le dimenticheranno tanto facilmente.

Spesso le classi hanno le Lim, ma poi i docenti non le usano, oppure c’è la Lim, ma magari manca l’adattatore. Secondo lei fra tecnologia, istituzione scolastica e corpo docente c’è affinità?

Luca Paolini: Io direi che spesso le Lim ci sono ma si usano come una normale lavagna di ardesia e questo è molto triste. Ad oggi il corpo docente è in gran parte formato da persone non più giovani, tante volte stanche di avere a che fare con le problematiche sempre più difficili della scuola, con una generazione che sembra indifferente alle loro lezioni, desiderosi solo di andare in pensione. Non si è capito che l’uso della tecnologia non è solo una risorsa per i ragazzi, ma è una risorsa anche per i docenti che possono tornare a guardare con simpatia ed entusiasmo il loro lavoro, i loro ragazzi; conosco insegnanti anche non più giovanissimi, che hanno avuto il coraggio di rimettersi in discussione ed oggi vanno a scuola felici di sperimentare una didattica nuova e hanno ricostruito un rapporto con i loro alunni.

Molti pensano che l’uso dei mezzi tecnologici sia più una fonte di distrazione che un’opportunità per acquisire il sapere. Cosa si sente di rispondere a questa obiezione?

Luca Paolini: Io credo che molti oggi parlino così perché fanno pura demagogia, perchè non sono mai entrati in una classe, oppure non hanno mai provato a proporre una didattica diversa. E’ chiaro che è più facile demonizzare che rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente per acquisire nuove competenze digitali da trasferire poi in classe. Questo è vero per tutti gli insegnanti e anche per gli insegnanti di Religione Cattolica.

Si sente una mosca bianca oppure lavora in rete con altri docenti?

Luca Paolini: Molto si sta muovendo in questo campo. Per esempio, sono stato contattato da alcuni Uffici Scuola delle varie diocesi italiane che mi hanno chiesto di organizzare corsi sulla didattica 2.0. Su Facebook poi esiste un gruppo molto attivo di circa 1000 docenti irc che si chiama proprio Insegnanti di Religione Cattolica 2.0, è un luogo di confronto, di dialogo proprio su queste tematiche.

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Fonte: http://www.ancoraonline.it/2013/10/21/una-didattica-multimediale-anche-per-lirc/

LIM – I luoghi della vita di Gesù con Google Earth

Vita di Gesù con le mappe di Google

Vi propongo una attività da svolgere alla LIM scaricando il programma gratuito Google Earth. Si tratta di ripercorrere la vita di Gesù in 32 tappe: conoscere i luoghi che ha visitato, le persone che ha incontrato e guarito, le parole che ha pronunciato e i gesti che ha fatto.

Come si procede: dopo aver scaricato e installato Google Earth, basta cliccare sul file .kmz “I Luoghi di Gesù” (lo potete scaricare in formato zip cliccando qui). Sulla sinistra apparirà una finestra con tutte le tappe della vita di Gesù, basta cliccare su una delle tappe per zoomare sul luogo desiderato e leggere il brano del Vangelo corrispondente, con il quale poi potrà essere avviata una riflessione-discussione in classe. Nel file sono presenti anche tre mappe storiche della Palestina e di Gerusalemme (mappe del 1912 e del 1926) attivabili o disattivabili sempre dalla finestra di sinistra del programma. Ricordatevi anche di abilitare la funzione “Edifici 3D” in basso a sinistra per poter visualizzare i vari modellini tridimensionali collegati alle tappe (Spianata del Tempio, Santo Sepolcro, Basilica della Natività ecc…)

Iniziare l’anno scolastico con attività 2.0

a scuola 2.0

L’inizio della scuola si avvicina e sono sicuro che molti di voi staranno già pensando a cosa inventare di nuovo per le prime lezioni e per stupire in qualche modo i propri alunni, vecchi e nuovi. Io provo a darvi alcune idee, che ho diviso in attività per i nuovi arrivati, per le classi che già conosciamo e come ripasso degli argomenti svolti l’anno precedente.

Classi nuove

In genere io insegnando alle medie, somministro una pagina di Facebook modificata nella quale gli alunni devono scrivere i loro dati, la composizione della famiglia, i propri hobby, interessi, attività extrascolastiche ecc… Penso che questa attività possa andare bene sia in prima media che in prima superiore.

In alternativa si può pensare di far scrivere dei Tweet di 140 caratteri con i quali gli alunni si descrivono e che poi leggono a tutta la classe.

Più difficile da realizzare e quindi più adatto alle scuole superiori, è la realizzazione di un podcast nel quale gli alunni parlano dei loro interessi, sogni e aspirazioni, magari con una canzone di sottofondo, la loro preferita.

Classi già conosciute

L’obiettivo è riprendere contatto con una classe che è stata lontana 3 mesi dalla scuola e nella quale molti alunni saranno cresciuti e cambiati. Le attività che vi propongo mettono l’accento sull’estate appena passata e su quello che i ragazzi hanno vissuto.

– Raccontare la propria estate con dei Tweet di 140 caratteri
– Realizzare un video-racconto o un foto-racconto della propria estate con le foto e i video realizzati in vacanza.
– Realizzare alla LIM un Nuvola di tag con le parole più significative dell’estate
– Realizzare alla LIM una mappa di Google con tutti i viaggi dei ragazzi e le foto che hanno scattato con il loro cellulare
– Realizzare un podcast solo audio in cui l’alunno spiega la propria estate con la colonna sonora che ne ha fatto da sottofondo.
– Realizzare un fumetto con le storie più divertenti dell’estate; questa attività è più adatta ai bambini della scuola primaria.
– Inviare una e-mail, anche cartacea, al professore, in cui l’alunno scrive quello che ha vissuto, le riflessioni fatte durante l’estate ecc…

Attività di ripasso

Realizzare alla LIM una nuvola di tag delle parole e concetti trovati nell’anno precedente
Realizzare una “Caccia al tesoro” con il cellulare inquadrando alcuni QrCode che danno le indicazioni per affrontare il gioco (immagini e testi da trovare con il cellulare, immagini da riconoscere ecc…)

Naturalmente sono solo piccole e semplici idee dalle quali partire per poi cominciare a introdurre i nuovi argomenti di lezione. Sono sicuro però che, proprio per la modalità di realizzazione, quella digitale, saranno molto apprezzate dai vostri alunni. In bocca al lupo!

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