E ora vogliono abolire anche il Natale? Take Action?

natale a oxfordEh si avete capito bene, il Consiglio Comunale di Oxford e in modo particolare la charity “Oxford Inspires”, responsabile per le iniziative culturali della contea alla quale Oxford appartiene, ha deciso di eliminare quest’anno ogni riferimento al Natale, compreso il nome, che verrà cambiato in “Festival invernale della luce”; questo per ridimensionare l’eccessiva presenza della tradizione religiosa cristiana a scapito delle altre religioni. La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo tanto che ne ha anche il Times Of India.

Immediate le reazioni degli esponenti delle varie religioni, ebraica (Rabbino Eli Bracknell, insegnante al Jewish Educational Centre) e musulmana (Sabir Hussain Mirza, presidente del Consiglio musulmano di Oxford): il Natale non si tocca! Cristiani, musulmani e altre religioni sono tutti desiderosi di festeggiare il Natale, che fa parte della cultura tradizionale britannica. Non sono mancati ovviamente i commenti e le reazioni da parte della chiesa.

A questo punto credo che ognuno di noi possa e debba fare la sua parte, chi postando la notizia sul suo blog, chi, più semplicemente, mandando una mail di protesta a questo indirizzo: info@oxfordinspires.org. Vi ricordo che poco meno di un anno fa, anche in Italia qualcuno non voleva che i bambini di una scuola disegnassero Gesù nel presepe: ciò avrebbe urtato, mi chiedo a posteriori, la suscettibilità dei bambini delle altre religioni o di maestre faziose e ideologizzate?

Fonte immagine: Peter Bellingham’s website

Technorati Tags: , , ,

Altri post che ti potrebbero interessare:



Both comments and pings are currently closed.

Vuoi essere informato gratuitamente quando esce una notizia? Inserisci la tua email:


Commenti

  1. maria grazia scrive:

    Dopo aver appreso di queste belle trovate, mi riecheggia questa frase del vangelo: “Che hai a che fare tu con noi Gesù di Nazaret?”. e sono i demòni a pronunciarla……

  2. Luca scrive:

    Parole Sante…

  3. nicola scrive:

    a questo punto devo dire che la BIBBIA aveva già detto anzi scritto tutto questo, ecco perchè la MARIA VERIGINE ci ha detto che molti andranno all’inferno e pochi gli eletti, qui si potrebbe fare un dibattito che non finisce mai io credo ora ancor di piu’ alla Santa VERGINE MARIA madre di DIO e madre nostra .

  4. Luca scrive:

    Mi auguro sinceramente che si ravvedano :)

  5. Marker Edding scrive:

    “La maggioranza delle usanze natalizie ora prevalenti in Europa, o perpetuate da tempi anteriori, non sono autentiche usanze cristiane, ma usanze pagane che sono state assorbite o tollerate dalla Chiesa. . . . I Saturnali romani provvidero il modello per la maggioranza delle allegre usanze del periodo natalizio”. — Encyclopædia of Religion and Ethics, a cura di James Hastings, vol. III, pp. 608-9. “Il Natale è celebrato il 25 dicembre in tutte le chiese cristiane dal IV secolo. Questa all’epoca era la data della festa pagana del solstizio d’inverno chiamata ‘nascita (latino: natale) del sole’, dato che il sole sembra rinascere quando le giornate tornano ad allungarsi. A Roma la Chiesa adottò questa usanza estremamente popolare . . . dandole un nuovo significato”. — Encyclopædia Universalis, Parigi, 1968, vol. 19, p. 1375. La Grande Enciclopedia GE 20 (De Agostini, 1971-1989) afferma: “Si celebrava [presso i romani] anche il n. [natale] di certe divinità di cui era significativa la ‘nascita’ (p. es. del Sole Invitto e di Mithra). Per quest’ultimo dio il n. era celebrato il 25 dicembre e costituiva un’importante festa solstiziale, ereditata poi dal cristianesimo come n. di Cristo. I primi n. cristiani datano dall’inizio del sec. IV. Alla scelta del 25 dicembre contribuì anche il simbolismo naturale: festeggiare, cioè, nei giorni in cui la luce comincia a ricrescere, dopo il solstizio d’inverno, il n. di Cristo ‘sole di giustizia e di verità’, che dissipa le tenebre del mondo”. — Vol. XIII, p. 420. Come si nota chiaramente i primi e veri cristiani non celebravano il Natale e non lo celebrano oggi, né partecipano ad attività legate al Natale.

  6. Luca scrive:

    Ciao Marker Edding, questo non toglie il fatto che ormai da centinaia di anni i cristiani festeggino il Natale; lo stesso S. Francesco lo fece inventando anche il presepe. Vuoi mettere in dubbio che Francesco fosse un vero cristiano? Casomai si può discutere su come festeggiare il Natale, se si parla di Natale del consumo, delle luci e dei regali sono d’accordo sul fatto che non va assolutamente bene… Più che abolirlo riportiamo il Natale al suo vero significato, di amore e di pace!

  7. Marker Edding scrive:

    Gentile Signor Luca che il Natale venga celebrato da secoli non ne annulla la sua origine pagana. Sia la data, sia le usanze connesse, sono di origine pagana come confermano innumerevoli opere di consultazione. Solo tre giorni prima del Natale del 1993 papa Giovanni Paolo II riconobbe che la celebrazione del Natale non si basa sulla Bibbia. Riguardo alla data del 25 dicembre il papa ammise: “Nell’antichità pagana si festeggiava in quel giorno la nascita del ‘Sole Invitto’, in coincidenza col solstizio d’inverno”. Come ebbe dunque inizio il Natale? Il papa ammise: “Ai cristiani apparve logico e naturale sostituire quella festa con la celebrazione dell’unico e vero Sole, Gesù Cristo”. — L’Osservatore Romano, 23 dicembre 1993. “Qualcuno, insomma”, scrisse il giornalista Nello Ajello, “fece nascere Gesù in una data immaginaria, precostruita, fasulla”. (La Repubblica, 23 dicembre 1993) Quando ebbe luogo questa falsificazione? Il comunicato stampa diffuso dal Vaticano diceva: “La festa di Natale apparve per la prima volta nel . . . 354”. — Il Natale — L’Epifania, “Scheda Liturgica”, L.93.018, p. 1.

  8. Marker Edding scrive:

    Gentile Signor Luca (2) “Riguardo al giorno e al mese di questa nascita di Gesù i Vangeli sono muti . . . L’introduzione nella liturgia del 25/12 come festa della Natività di Cristo non sarebbe avvenuta che in vista di opporre una festa cristiana alla festa pagana della nascita di Mitra (solis invicti) celebrata il 25/12 nel paganesimo del sec. III e IV”. — Dizionario Ecclesiastico, UTET, vol. II, p. 1102.
    “L’osservanza del Natale non è d’istituzione divina, né ha origine dal N[uovo] T[estamento]”. — Cyclopedia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, di McClintock e Strong.
    Sia la storia sia le Sacre Scritture fanno capire qual è il vero significato del Natale e un vero cristiano deve prendere il Natale per quello che è, una festa pagana camuffata da anniversario della nascita di Gesù. Chi celebra il Natale (anche eliminando la parte commerciale e consumistica) non onora né Dio né Cristo, ma osserva una festa pagana e onora dèi pagani. E, promuovendo questi antichi miti, incoraggia una falsità. Questo non fa onore a Gesù, che insegnò che Dio dev’essere adorato con verità. (Giovanni 4:23, 24) Gesù disse: “Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei discepoli, e conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. (Giovanni 8:31, 32)

  9. Navi Lonaz scrive:

    Gentile Signor Luca che il Natale venga celebrato da secoli non ne annulla la sua origine pagana. Parecchie opere di consultazione confermano che sia la data, sia le usanze connesse, sono di origine pagana. Solo tre giorni prima del Natale del 1993 papa Giovanni Paolo II riconobbe che la celebrazione del Natale non si basa sulla Bibbia. Riguardo alla data del 25 dicembre il papa ammise: “Nell’antichità pagana si festeggiava in quel giorno la nascita del ‘Sole Invitto’, in coincidenza col solstizio d’inverno”. Come ebbe dunque inizio il Natale? Il papa ammise: “Ai cristiani apparve logico e naturale sostituire quella festa con la celebrazione dell’unico e vero Sole, Gesù Cristo”. — L’Osservatore Romano, 23 dicembre 1993. “Qualcuno, insomma”, scrisse il giornalista Nello Ajello, “fece nascere Gesù in una data immaginaria, precostruita, fasulla”. (La Repubblica, 23 dicembre 1993) Quando ebbe luogo questa falsificazione? Il comunicato stampa diffuso dal Vaticano diceva: “La festa di Natale apparve per la prima volta nel . . . 354”. — Il Natale — L’Epifania, “Scheda Liturgica”, L.93.018, p. 1.

  10. Luca scrive:

    Mi spiace ma al di là di disquisizioni prettamente storiche, ribadisco che ormai è nella nostra tradizione, festeggiare il Natale (come di deve) non può che avvicinarci di più a Gesù Cristo. Ripeto che anche San Francesco ha sempre creduto nel valore di questa festa. E se mettete in dubbio la santità di un uomo come lui allora il discorso lo chiudiamo in partenza… E poi lo togliamo per cosa? Per sostituirlo con Hallowen?

  11. Marker Edding scrive:

    “E così avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione. Ipocriti, Isaia profetizzò appropriatamente di voi, quando disse: ‘Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me. Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’”. (Matteo 15:6-9) .

  12. è vicina la fine scrive:

    il natale non è cristiano .. no assolutamente . LA STELLA DI NATALE ‘ LA STELLLA COMETA ‘ E’ DEMONIACA

    attenti!

    la stella di natale era una guida per far uccidere Gesù…

    sti astrologi hanno seguito una stella dall’oriente e stanno portando dei doni al “re dei giudei che è nato”. (Matteo 2:2) Ma la stella non li conduce a Betleem. Li porta a Gerusalemme, da Erode il Grande. Al mondo non c’è un uomo che abbia più di lui il movente e i mezzi per far del male al piccolo Gesù. Quell’ambizioso omicida ha fatto uccidere diversi componenti della sua stessa famiglia di cui non si fidava. Insospettito dalla notizia della nascita di un futuro “re dei giudei”, manda gli astrologi a Betleem a cercarlo. Strada facendo, però, accade qualcosa di strano. La “stella” che li ha guidati fino a Gerusalemme sembra spostarsi! — Matteo 2:1-9.

    Non sappiamo se si trattava davvero di una luce nel cielo o di una semplice visione. Ma sappiamo per certo che quella “stella” non era opera di Dio. Con sinistra precisione, guida quegli adoratori pagani direttamente da Gesù, un bambino vulnerabile e indifeso, protetto solo da un povero falegname e da sua moglie. Probabilmente gli astrologi, involontari strumenti di Erode, sarebbero tornati da quel monarca vendicativo e gli avrebbero fornito informazioni utili per uccidere il bambino. Ma Dio interviene con un sogno e li rispedisce a casa per un’altra strada. La “stella” doveva essere uno stratagemma di Satana, il nemico di Dio, pronto a tutto pur di far del male al Messia. Paradossalmente, nelle scene della Natività la “stella” e gli astrologi vengono regolarmente presentati come strumenti di Dio! — Matteo 2:9-12.

    Satana non si arrende. La sua pedina, il re Erode, ordina di uccidere tutti i bambini di Betleem dai due anni in giù. Ma Satana non può vincere la battaglia contro Geova. Matteo osserva che da tempo Dio aveva previsto anche quella spietata strage di bambini innocenti. Geova sventa di nuovo la mossa di Satana, dicendo a Giuseppe tramite un angelo di fuggire in Egitto per mettersi in salvo. Matteo narra che qualche tempo dopo Giuseppe si trasferisce di nuovo con la famigliola e infine va ad abitare a Nazaret, dove Gesù cresce insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle più piccoli. — Matteo 2:13-23; 13:55, 56.

Subscribe to RSS Feed Seguimi su Twitter!